Nate InvisibiliNate invisibili. Voci emerse dal silenzio, Paoline 2012
Storie di bambine, adolescenti e donne del Sud del mondo, per dare un volto a chi è troppo spesso ignorato dall’informazione di tendenza
Il volume vuole essere uno stimolo per approfondire alcune tematiche di attualità al femminile che spesso, purtroppo, attraversano rapidamente le cronache per poi cadere nell’oblio, una volta spenti i riflettori. In alcune zone del mondo bambine, adolescenti e donne restano invisibili perché poco considerate o addirittura ignorate. L’autrice dà voce ad alcune di queste storie, perché non rimangano solo numeri e statistiche. Perché i ricordi di ex bambine soldato o di spose forzate diventino patrimonio comune, che riguarda tutti. Perché le lotte delle donne che cercano di dare un futuro ad altre donne, garantendo istruzione e salute, siano con­divise. Perché le persone disabili possano coltivare sogni e speranze. E i femminicidi vengano finalmente archiviati. Le « invisibili » aiutano a confrontarsi con la propria identità, ponendo interrogativi, richiamando all’autenticità e al senso profondo di ogni esistenza. Valori che uniscono a ogni latitudine. Il libro è stato scritto con la collaborazione di Ong e associazioni che si occupano delle donne del Sud del mondo, anche delle immigrate in Italia.

 
Un Ponte Tra GenerazioniUn ponte tra generazioni. Tutor e giovani del Laboratorio Sud, Ecra 2011
Avviato nel 2003, il progetto “Laboratorio Sud” è finalizzato alla «valorizzazione di iniziative di job creation nel Mezzogiorno» per inserire nel mondo del lavoro giovani in situazioni di svantaggio sociale, occupazionale, economico. L'iniziativa si sviluppa grazie a relazioni con le Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali del territorio, oltre che con diocesi, associazioni e organizzazioni di “area”. Un elemento caratterizzante del programma, infatti, è la collaborazione con il “Progetto Policoro” della Conferenza episcopale italiana, che vede diverse diocesi del Sud protagoniste nell'attivare cooperative giovanili. Il volumetto racconta la sinergia tra tutor (manager) con funzioni di consulenza ed affiancamento, messi a disposizione dalla Fondazione Tertio Millennio onlus, e imprese giovanili: uno scambio che innesta processi virtuosi di crescita individuale e collettiva. 

 

Fare Il PreteFare il prete non è un mestiere. Una vocazione alla prova, Edizioni dell'asino 2009

Esiste il mestiere di prete? Essere sacerdote è solo una vocazione o anche una professione? Domande provocatorie per far pensare che, in fondo, ogni lavoro dovrebbe avere un’anima, nascondere in sé una sorta chiamata. Tenendo presente che anche per diventare presbitero, come per altri “mestieri”, occorre una formazione specifica, lunga e complessa. Quindi non si tratta di una scelta estemporanea o a cuor leggero: il seminarista, o aspirante prete, ha a disposizione anni e anni per scandagliare la sua vocazione, con l’aiuto del direttore spirituale e del confessore, di compagni di strada e amici con cui confrontarsi.

Ma per quali vie si diventa preti oggi? Nulla è cambiato nella Chiesa cattolica, in particolare quella italiana, nel percorso proposto ai giovani e agli adulti che oggi chiedono di diventare ministri del Vangelo e dei sacramenti? E quali sono le sfide a cui i nuovi sacerdoti devono necessariamente rispondere con la vita, in parrocchia e in altri contesti più o meno ecclesiali? Il taglio del volume oscilla tra il manuale e l’inchiesta: all’itinerario “classico” previsto per diventare sacerdote si affiancano alcune esperienze, voci che raccontano in prima persona gioia e difficoltà vissute dal clergyman
Nelle 260 pagine, che si chiudono con un'ampia bibliografia “professionale”, le testimonianze e le storie vocazionali di tanti sacerdoti del terzo millennio.

 

Luigi Di LiegroLuigi Di Liegro. Profeta di carità e giustizia, Paoline 2007
Il libro racconta la vita di don Di Liegro, e la sua passione per il Vangelo e per coloro che nel Nuovo Testamento sono definiti «beati»: i poveri, i miti, coloro che hanno fame e sete di giustizia. Più che le battaglie sociali, i gesti eclatanti, le frasi perentorie del prete di Gaeta (romano d’adozione), viene svelato il suo mondo interiore, il suo carisma, le motivazioni che lo spingevano continuamente ad andare controcorrente, ad essere radicale e libero. Una spiritualità dell’incarnazione che affonda le sue radici nella lettura esperienziale della Scrittura, nella passione per il Concilio, nell’applicazione concreta della Dottrina sociale della Chiesa, declinata in parrocchia, nei gruppi giovanili, tra i lavoratori. I semi da lui gettati (basti guardare alla Caritas diocesana di Roma, nata nel 1979 e da lui diretta fino alla morte) avevano avuto negli anni una gestazione lenta, faticosa e spesso non erano stati accolti con favore. Ma quel prete che «si sporcava le mani» parla ancora, non tanto per i luoghi commemorativi o le sue scarne, rare parole scritte; forse per quel suo sguardo che arrivava lontano.

 

Allo SpecchioAllo specchio e altri racconti, Infinito 2007
Parlano di amore, relazioni difficili, maternità mancate, ma anche di emarginazione, malattia, disabilità fisica e mentale, “ultimi” e “penultimi”...
I protagonisti dei tredici racconti che compongono questa raccolta fanno i conti con i loro sentimenti e con la solitudine che sembra avvolgerli. Dalle atmosfere barocche a quelle contemporanee che costituiscono lo sfondo degli intrecci narrativi, la cifra costante resta una sorta di incomunicabilità, di impossibilità nello stabilire rapporti costanti, autentici, duraturi nel tempo. Anche se alcuni spiragli si aprono, perché “l’amore intenso e reciproco potrebbe fare il miracolo della relazione”, come sottolinea Vinicio Albanesi nella Prefazione.
Con lucidità, talvolta quasi lapidaria, l’autrice entra nei pensieri e nelle emozioni dei personaggi, per dar voce a realtà spesso sepolte nella frenesia del quotidiano o nella superficialità dei contatti globalizzati. Le storie raccontate diventano così un pretesto per accorgersi di quel disagio sotterraneo e anche di quella inguaribile speranza che appartengono al vissuto comune, spesso però nascosti o rimossi.