Contro il consumismo e la retorica natalizia, ecco i reali presepi viventi

scritto da Laura Badaracchi il 07/12/2014 in Caritas, Natale, Presepe, consumismo, retorica, presepi, tenda, regali, luminarie, neve | lascia un commento

perugia presepeConfesso che la retorica stucchevole tipo “A Natale siamo tutti più buoni” o (come recita un jingle pubblicitario) “È Natale, si può dare di più” comincia a irritarmi.

Bene le tradizioni, fatta salva però la logica dell’incarnazione. Per chi crede in Gesù Cristo, l’annuncio del Dio che si è fatto carne continua a essere reale, anzi di un’attualità talmente evidente da passare sotto silenzio, abbagliata da luminarie e dagli ennesimi scandali politici (quelli sì, davvero scontati e risaputi). I riflettori sono puntati sui mercatini, sulla neve che non cade a Cortina d’Ampezzo, su quanto spenderanno gli italiani per i regali, sulle mostre dei presepi da visitare. E i presepi veri? Quelli in cui in cui “Dio ha posto la sua tenda” e dove continua – nonostante tutto, verrebbe da dire – a farsi uomo? Ricordando che quando successe storicamente, nella periferica Betlemme, ad adorarlo c’era un folto gruppo ...

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La solidarietà del portafoglio e quelli che non temono di “sporcarsi le mani”

scritto da Laura Badaracchi il 08/11/2014 in Chiesa, Giovani, Papa Francesco, Francesco, poveri, sporcarsi, mani, parroco, ragazzi, don Lorenzo Milani, I care, porta, grembiule, fango, don Luigi Di Liegro | lascia un commento

i careDue agricoltori ruandesi, un parroco pugliese, padre Charly di Buenos Aires: esempi di quella “chiesa del grembiule” che sa lasciarsi invadere la vita dai poveri, da chi disturba e non profuma…

Don Lorenzo Milani scriveva sulle porte della scuola di Barbiana “I care”, “Mi sta a cuore”. Don Luigi Di Liegro, l’ideatore e fondatore della Caritas romana morto nel 1997, diceva che non si può essere cristiani “senza sporcarsi le mani”, senza “condividere”.

Sembrano slogan, belle parole, in un’era virtuale in cui la solidarietà si manda tramite un sms o con un semplice e distaccato clic del computer. Il filtro della tecnologia è veloce, ma priva dell’olfatto e del tatto. Si vedono immagini, si ascoltano suoni, ma non si sentono odori né si toccano mani, oggetti, situazioni. Quanto è sacrosanta la fisicità per chi crede in quel Dio fatto uomo, fatto “carne”, di nome Gesù ...

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L’abito non fa la monaca. Dietro i tanti “look” ciò che conta è la tenerezza

scritto da Laura Badaracchi il 01/11/2014 in tenerezza, Vangelo, suore, consacrate, monache, monaca, istituti religiosi, abito, passione, femminilità | lascia un commento

clarisseIl fascino della divisa, si dice. Le suore sono donne come tutte le altre e certamente molte di loro, prima di essere consacrate, sono state colpite dal “look” delle loro future consorelle. Dal tradizionale “total black” al “casual” t-shirt e gonna jeans, la gamma di stili e di colori delle congregazioni sembra proprio non aver confini. Mentre in Africa e in America Latina si sceglie spesso la via dell’inculturazione, usando coloratissime stoffe locali per confezionare gonne più o meno lunghe o abiti, in Asia i sari vanno dal bianco orlato di blu delle Missionarie della Carità (fondate dalla beata Madre Teresa di Calcutta) al beige di altri istituti.

Se guardiamo ai “trend” dei colori, ovviamente nero, grigio, bianco e beige restano i più gettonati, come pure l’onnipresente marrone (simbolo della terra) per le francescane (ma non per tutte), l’azzurro per le suore dal carisma mariano. I colori sono ...

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Lontani dalle chiacchiere dei sacri palazzi, a “perdere tempo” in parrocchia

scritto da Laura Badaracchi il 23/10/2014 in Chiesa, Papa Francesco, Bergoglio, famiglia, credenti, Sinodo, cardinali, feriti, parrocchia, sacri palazzi, Luigi Accattoli, Vino nuovo, Vangelo, Evangelii nuntiandi, Paolo VI | lascia un commento

cardinali

Il Sinodo per la famiglia è stato raccontato da molti vaticanisti in modo romano-centrico, attento solo ai documenti e alle beghe tra i cardinali. Ma se ci si allontana verso le periferie, si scopre chi sta davvero vicino ai feriti dalla vita

Se si guarda il Sinodo per la famiglia da vicino, in modo romano-centrico, prevalgono le correnti, i documenti dibattuti, i voti e le percentuali, le facce perplesse o contrariate di alcuni cardinali e le solite beghe dei “sacri palazzi” tanto enfatizzate da alcuni giornalisti vaticanisti.

Una questione di sguardo e di prospettive. Perché se ci si allontana e si va davvero nelle periferie – quelle tanto citate ma anche tanto vissute da papa Francesco quando era arcivescovo di Buenos Aires –, si scoprono realtà concrete e tentativi pratici di Vangelo: far spazio ai separati in parrocchia, stare vicino ai ...

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Distratti da Clooney, non vogliamo ascoltare le coppie “sbagliate”

scritto da Laura Badaracchi il 01/10/2014 in Chiesa, famiglie, George Clooney, Matrimonio, Divorzio, Separazioni | lascia un commento

retrouvaille 1Ci sono isole di dolore che nessuno vuole vedere. Meglio sintonizzarsi sulla diretta delle nozze di George Clooney (saranno animate da un vero sentimento o da interessi reciproci, mi chiedo?) o sui gossip del momento. In cui è finito anche il Sinodo per la famiglia, che partirà il 5 ottobre ed è stato travolto da polemiche ben prima di cominciare.

Ho studiato teologia alla Gregoriana ma non sono una teologa. Però oso dire che il problema della comunione ai divorziati non mi sembra essere quello più urgente. Piuttosto, mi sembra un problema la mancata accoglienza delle comunità ecclesiali verso fratelli e sorelle che soffrono per il fallimento del loro progetto di vita a due, per lo sballottamento dei figli. Oppure che “resistono” in matrimoni ormai di facciata, dove si rimane insieme per convenienza economica o per amore della prole o per mille altri motivi, ma si è estranei ...

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Volontari anonimi e pure disorganizzati. Ma funzionano e non vanno in ferie

scritto da Laura Badaracchi il 19/07/2014 in Papa Francesco, migranti, solidarietà, famiglie, vocazione, volontari, Stazione Termini, Piccole Suore Missionarie della carità, case, homeless, sbarchi | lascia un commento

Gli sbarchi dei migranti non vanno in vacanza. Lo sanno bene a Palermo gli “anonimi” volontari della Caritas che si impegnano a fianco di persone che non hanno mai visto prima. Si conoscono in circostanze drammatiche, difficili. Arrivano dove le istituzioni non riescono ad arrivare. Hanno motivazioni e umanità, mescolati ai loro limiti. Con l’aiuto della Caritas palermitana possiamo scoprire le storie e i volti di due fra loro, fra i tanti che si rimboccano gratis le maniche. Chi glielo fa fare? «Non pensavo di riuscire a essere così utile per queste persone e tutto questo mi dà una grande gioia. Ho cinque figli e guardo questi ragazzi come se fossero i miei figli. Loro mi chiamano “papà Africa”, perché mi vedono più grande e hanno bisogno soprattutto di ricevere calore e fiducia», racconta commosso Salvatore Lupo: 65 anni, pensionato, ex ferroviere, residente nel quartiere popolare di Falsomiele. E aggiunge: «Questo ...

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Quei movimenti ecclesiali molto ammanicati, ma allergici ai cani sciolti

scritto da Laura Badaracchi il 05/07/2014 in Chiesa, Comunità, Papa Francesco, Bergoglio, Francesco, disabile, papa, pontefice, parrocchie, credenti, laici, vocazione, clericalizzazione, movimenti ecclesiali, cani sciolti, Mesa, neonato, missione, madri, figli, sacrestie | lascia un commento

papa 1 sdp

(foto: Stefano Dal Pozzolo/Contrasto)

L’appartenenza ecclesiale dovrebbe essere anzitutto fede nel Vangelo annunciato e rivelato da Gesù Cristo nella sua incarnazione, passione, morte e risurrezione. Sì, ci sono i carismi, i doni dello Spirito. Che hanno suscitato movimenti e associazioni a cui aderiscono laici, religiosi e religiose, anche sacerdoti e vescovi. Ma il rischio della clericalizzazione è dietro l’angolo, mentre i credenti laici hanno una vocazione specifica ben importante e scolpita: quella di testimoniare la loro fede, con la vita, nel “mondo”. Cioè nelle situazioni in cui si trovano: a casa, al lavoro, per strada, anche sugli autobus affollati e sui treni senza aria condizionata. Oltre che in parrocchia, naturalmente.

Sembra invece che in qualche caso si diventi “visibili” – nei grandi numeri, nell’informazione mainstream e pure sui social network, per cifre di “mi piace” e retweet – per la dichiarata ...

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Gli obiettori di coscienza “a parole” e il sostegno quotidiano alle madri

scritto da Laura Badaracchi il 26/06/2014 in Valori, vita, morte, casa famiglia, associazione Mago merlino, associazione, onlus, associazione Il fiordaliso, obiezione di coscienza, famiglia, gravidanza | lascia un commento

fiordaliso 1Quando si parla di vita e di morte, inevitabilmente si entra in un “campo minato” e delicatissimo, rischiando facili scivoloni nell’ideologia di parte. In levate di scudi e proclamazione di “valori non negoziabili”, espressione che non piace a papa Francesco e neppure al nuovo segretario della Conferenza episcopale italiana, don Nunzio Galantino. Perché i valori sono valori e basta. Così, invece dell’espressione “difesa della vita”, vorrei citare alcuni esempi di chi l’esistenza dei nascituri la promuove nella concretezza della quotidianità, non solo a parole. “Sporcandosi le mani”, come diceva don Luigi Di Liegro, profetico direttore della Caritas romana morto nel ’97.

Anni fa rimasi molto colpita quando un’operatrice della Caritas mi raccontò che signore cattoliche praticanti non avevano esitato a licenziare la loro collaboratrice domestica fissa o la cosiddetta “badante” quando era rimasta incinta. Un caso che non sembrava essere infrequente. Queste donne (spesso migranti) si ritrovavano così ...

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Gli invidiosi che vorrebbero le suore solo chiuse in convento

scritto da Laura Badaracchi il 21/06/2014 in suor Cristina Scuccia, convento, religiose, preti, tv | lascia un commento

Chi l’ha detto che le suore devono restare chiuse in convento? Avanza o riemerge una cultura maschilista per cui i preti possono evangelizzare in discoteca, incidere dischi, andare in televisione, mentre le religiose dovrebbero attenersi alle “mansioni” tradizionali (di sacrestane, ecc.) in cui vuole confinarle l’immaginario collettivo, non solo cattolico? Domande che continuano ad affiorarmi dentro da quando ho assistito al linciaggio mediatico di suor Cristina Scuccia, vincitrice del talent “The Voice”. Invidie velenose da parte di “colleghi” cantanti già famosi o in erba, ma anche veementi accuse di protagonismo formulate da non credenti e credenti che la esortavano con parole volgari, offensive e spesso triviali a ritirarsi a vita “privata”. A cantare, al massimo, nel coro parrocchiale. O a insegnare musica all’asilo. Fatta sempre salva la libertà di opinione, forse va chiarito un equivoco di fondo. In clausura vivono soltanto quelle consacrate che fanno uno specifico voto e che scelgono ...

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In memoria di Massimo Paolicelli: “Dedichiamogli un F35 in meno”

scritto da Laura Badaracchi il 04/11/2013 in Massimo Paolicelli, pace, Pax Christi, Caritas, F35, solidarietà | lascia un commento

L’auspicio di Dora, moglie del notissimo attivista per la pace e i diritti umani morto l’1 novembre a soli 48 anni. Ma il suo impegno per la pace continua, a partire dalla lettera di saluto che ha chiesto di condividere: “Cerchiamo di scalfire la roccia dell’indifferenza”  

La non violenza faceva parte del suo Dna. Così come l’attenzione alle persone disabili e in difficoltà, nella parrocchia di San Pio X alla Balduina. Massimo Paolicelli, che un cancro si è portato via il 1° novembre, si è impegnato anche pubblicamente per promuovere i valori evangelici di solidarietà e giustizia in cui credeva. Con alle spalle l’esperienza di obiettore alla Caritas diocesana di Roma a metà degli anni Ottanta, è stato presidente dell’Aon, Associazione obiettori nonviolenti, svolgendo anche due mandati nella Consulta nazionale per il servizio civile; sempre in prima linea nei movimenti pacifisti, ha partecipato a moltissime iniziative disarmiste ed ecologiste, ...

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