cardinali

Il Sinodo per la famiglia è stato raccontato da molti vaticanisti in modo romano-centrico, attento solo ai documenti e alle beghe tra i cardinali. Ma se ci si allontana verso le periferie, si scopre chi sta davvero vicino ai feriti dalla vita

Se si guarda il Sinodo per la famiglia da vicino, in modo romano-centrico, prevalgono le correnti, i documenti dibattuti, i voti e le percentuali, le facce perplesse o contrariate di alcuni cardinali e le solite beghe dei “sacri palazzi” tanto enfatizzate da alcuni giornalisti vaticanisti.

Una questione di sguardo e di prospettive. Perché se ci si allontana e si va davvero nelle periferie – quelle tanto citate ma anche tanto vissute da papa Francesco quando era arcivescovo di Buenos Aires –, si scoprono realtà concrete e tentativi pratici di Vangelo: far spazio ai separati in parrocchia, stare vicino ai ...