Forse al catechismo, oltre alle parabole evangeliche, bisognerebbe insegnare un po’ di educazione civica, per imparare le regole-base della convivenza umana (quindi anche cristiana)

raccolta differenziata nelle parrocchie? Dovrebbe essere ovvia, non un’eccezione 

A scuola ho studiato educazione civica e fin da bambina ricordo gli schiaffi di mio padre sulle mani se lasciavo scivolare a terra, ovunque fossi (a casa o per strada) l’involucro di una caramella: «Si tiene in mano e si butta nel cestino», la risposta perentoria. Ben prima della raccolta differenziata viene la raccolta dei rifiuti, invece di spargerli colpevolmente al di fuori del proprio uscio, «tanto non ci abito su questa strada o in quel luogo». I pericoli d’inciviltà acuta si annidano anche in parrocchie, santuari, chiese e oratori. Dove i fedeli riuniti per banchettare, festeggiare, brindare o fare incontri con rinfresco corrono via prima di sparecchiare a dovere. E prima di gettare i rifiuti seguendo i dettami della ...