Archive for tag: pontefice

Francesco e lo stile curiale polverizzato. Ma ora non facciamone un santino

scritto da Laura Badaracchi il 12/03/2015 in Papa Francesco, papa Bergoglio, Assisi, Francesco, pace, papa, poveri, vicinanza, giustizia, pontefice, misericordia | lascia un commento

Mancano poche ore al 13 marzo. Due anni fa il papa argentino, venuto «quasi dalla fine del mondo», è stato eletto come successore di Pietro, salutando la folla radunata in piazza San Pietro con un inedito «Fratelli e sorelle, buonasera!». Il primo gesuita, il primo latinoamericano e non europeo nella storia bimillenaria della Chiesa, il primo a scegliere di chiamarsi come il poverello di Assisi, il santo patrono d’Italia. In questi giorni per ricordare l’evento verranno spesi fiumi d’inchiostro e servizi televisivi a iosa. Una profusione mediatica a volontà. Che rischia di spostare l'attenzione sul "personaggio" più che sul "messaggio" che non smette di annunciare con la propria esistenza in tutto il globo.

Sicuramente Francesco ha conquistato i cuori di credenti e non credenti, e di chi professa fedi diverse da quella cattolica, per la sua umanità e schiettezza. Per i suoi sorrisi larghi e i suoi abbracci, ...

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Quei movimenti ecclesiali molto ammanicati, ma allergici ai cani sciolti

scritto da Laura Badaracchi il 05/07/2014 in Chiesa, Comunità, Papa Francesco, Bergoglio, Francesco, disabile, papa, pontefice, parrocchie, credenti, laici, vocazione, clericalizzazione, movimenti ecclesiali, cani sciolti, Mesa, neonato, missione, madri, figli, sacrestie | lascia un commento

papa 1 sdp

(foto: Stefano Dal Pozzolo/Contrasto)

L’appartenenza ecclesiale dovrebbe essere anzitutto fede nel Vangelo annunciato e rivelato da Gesù Cristo nella sua incarnazione, passione, morte e risurrezione. Sì, ci sono i carismi, i doni dello Spirito. Che hanno suscitato movimenti e associazioni a cui aderiscono laici, religiosi e religiose, anche sacerdoti e vescovi. Ma il rischio della clericalizzazione è dietro l’angolo, mentre i credenti laici hanno una vocazione specifica ben importante e scolpita: quella di testimoniare la loro fede, con la vita, nel “mondo”. Cioè nelle situazioni in cui si trovano: a casa, al lavoro, per strada, anche sugli autobus affollati e sui treni senza aria condizionata. Oltre che in parrocchia, naturalmente.

Sembra invece che in qualche caso si diventi “visibili” – nei grandi numeri, nell’informazione mainstream e pure sui social network, per cifre di “mi piace” e retweet – per la dichiarata ...

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