Archive for tag: parroco

Riflessioni notturne di un prete che vive nei luoghi del sisma

scritto da Laura Badaracchi il 25/09/2016 in fede, parroco, Terremoto, misericordia, Giubileo, sisma, 24 agosto, sacerdote, prete, don Fabio Gammarrota | lascia un commento

Pubblico una mail ricevuta da don Fabio Gammarrota, parroco a Posta e Cittareale (Rieti), a pochi chilometri da Amatrice. Sta vivendo sulla sua pelle, accanto alla sua gente, gli esiti del terremoto del 24 agosto scorso. Ha scritto questo messaggio nelle prime ore del 20 settembre scorso.

donFabio1

Cara Laura sono le 02:10 e ti scrivo...il mio riposo notturno, fortemente segnato è pressoché ridotto a qualche ora,  anche oggi - come spesso da un po di tempo - è stato interrotto da due scosse, forti, ondulatorie - pare 4.1 e 3.7, dicono siano quelle di assestamento - sarà, per me hanno il sapore indescrivibile della polvere e l'odore che ora, come allora, si rifà sentire forte e acre, ti buca lo stomaco e ti riporta per mano a scenari di morte. Il respiro si è fatto silenzioso, nulla deve distrarmi dal cogliere ogni rumore o ...

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La solidarietà del portafoglio e quelli che non temono di “sporcarsi le mani”

scritto da Laura Badaracchi il 08/11/2014 in Chiesa, Giovani, Papa Francesco, Francesco, poveri, sporcarsi, mani, parroco, ragazzi, don Lorenzo Milani, I care, porta, grembiule, fango, don Luigi Di Liegro | lascia un commento

i careDue agricoltori ruandesi, un parroco pugliese, padre Charly di Buenos Aires: esempi di quella “chiesa del grembiule” che sa lasciarsi invadere la vita dai poveri, da chi disturba e non profuma…

Don Lorenzo Milani scriveva sulle porte della scuola di Barbiana “I care”, “Mi sta a cuore”. Don Luigi Di Liegro, l’ideatore e fondatore della Caritas romana morto nel 1997, diceva che non si può essere cristiani “senza sporcarsi le mani”, senza “condividere”.

Sembrano slogan, belle parole, in un’era virtuale in cui la solidarietà si manda tramite un sms o con un semplice e distaccato clic del computer. Il filtro della tecnologia è veloce, ma priva dell’olfatto e del tatto. Si vedono immagini, si ascoltano suoni, ma non si sentono odori né si toccano mani, oggetti, situazioni. Quanto è sacrosanta la fisicità per chi crede in quel Dio fatto uomo, fatto “carne”, di nome Gesù ...

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