Archive for tag: parrocchia

Disoccupata e volontaria in parrocchia: la storia di Francesca

scritto da Laura Badaracchi il 30/03/2016 in lavoro, volontariato, parrocchia, disoccupazione | lascia un commento

Francesca la conosco da tanti anni. Siamo quasi coetanee ed eravamo nella stessa parrocchia. Lei da qualche tempo ha perso il lavoro, ma continua a fare volontariato. Vorrei raccontare la sua storia, anzi lasciare a lei la parola, perché una persona quando perde il lavoro potrebbe pensare solo a se stessa, a cercarne un altro, a recriminare e a deprimersi. Invece lei, nonostante le difficoltà, a 50 anni, si è rimessa a studiare e sta sì provando a trovare una nuova occupazione, vive con i genitori perché altrimenti non potrebbe mantenersi, ma si dedica anche a un gruppo di ragazzi e ad altre attività parrocchiali. Potrebbe mettersi nella fila di quelli che hanno bisogno di aiuto, invece tende la mano e fa quello che può. Non è eroica, prova a vivere la sua fede con tutti i limiti. È una di quelle storie nascoste di quotidiana donazione, di cui non si ...

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Una parrocchia con le porte aperte e in uscita: utopia di papa Francesco o realtà possibile? Cronaca (semi-autentica) di una trasformazione auspicata

scritto da Laura Badaracchi il 29/05/2015 in Fragilità, Papa Francesco, migranti, laici, volontari, parrocchia, Senza dimora, porte aperte, uscita, disoccupati, utopia, pentecoste, periferia, ascolto, bisogni, contratto, Braille, raccolta differenziata, adorazione | lascia un commento

Dopo la Pentecoste, mi contatta un parroco. Di periferia, certo. Mi invita a visitare la sua chiesa, avvisandomi che ci vorrà almeno una giornata. “Sa, abbiamo anche un centro di accoglienza per i padri separati, una casa famiglia per i migranti, poi una unità di strada permanente per le persone senza dimora e i giovani impegnati in varie attività di volontariato”, anticipa un po’ timidamente. Incuriosita, accetto di andare a trovarlo il giorno seguente. Nella casa canonica, un piccolo appartamento accogliente, m’imbatto in una collaboratrice domestica moldava, Nina, che ci tiene a precisare: “Ho un contratto part-time a tempo indeterminato, sono stata fortunata”. Don Paolo mi accoglie con un sorriso, jeans e clergyman al collo. “Mi scusi se sono un po’ assonnato: ieri sera, dopo l’adorazione eucaristica, con i giovani siamo andati a incontrare le persone senza dimora per distribuire bevande calde e panini. Però soprattutto ci abbiamo parlato, cercando di ...

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Il sogno di una Chiesa davvero aperta alla disabilità

scritto da Laura Badaracchi il 30/01/2015 in Chiesa, Comunità, Disabilità, Papa Francesco, parrocchie, cultura, parrocchia, porte, disabili, post, Arca, messa, comunione, catechesi, movimenti, catechisti | lascia un commento

papa fra don gnocchiIn tempi di crisi sognare a occhi aperti non costa nulla, anche se con il calo di consumi si registra una discesa vertiginosa degli ideali e delle utopie, valori compresi. I cristiani, immersi in questa che papà Francesco definisce "cultura dello scarto", non sono autoimmuni e respirano questo clima. Di frettolosità, disattenzione, pressappochismo. Chi non corre resta indietro, travolto dagli ipercinetici. Succede anche in parrocchia, a messa, nei gruppi, nei movimenti. E visto che stiamo per entrare in quaresima, un evergreen come l'esame di coscienza non stona. Per mettere a fuoco abitudini consolidate e resistenti distrazioni nei confronti dei generici "altri". Che hanno volti e biografie interessanti se li chiami per nome. Pure se usi nomi di fantasia per tutelarne la privacy, i riferimenti ai fatti sono puntuali, non puramente casuali.papa bambini

Prendiamo Pietro, un ragazzone di circa vent'anni che ha un deficit cognitivo. Gli piace stare vicino all'altare ...

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Lontani dalle chiacchiere dei sacri palazzi, a “perdere tempo” in parrocchia

scritto da Laura Badaracchi il 23/10/2014 in Chiesa, Papa Francesco, Bergoglio, famiglia, credenti, Sinodo, cardinali, feriti, parrocchia, sacri palazzi, Luigi Accattoli, Vino nuovo, Vangelo, Evangelii nuntiandi, Paolo VI | lascia un commento

cardinali

Il Sinodo per la famiglia è stato raccontato da molti vaticanisti in modo romano-centrico, attento solo ai documenti e alle beghe tra i cardinali. Ma se ci si allontana verso le periferie, si scopre chi sta davvero vicino ai feriti dalla vita

Se si guarda il Sinodo per la famiglia da vicino, in modo romano-centrico, prevalgono le correnti, i documenti dibattuti, i voti e le percentuali, le facce perplesse o contrariate di alcuni cardinali e le solite beghe dei “sacri palazzi” tanto enfatizzate da alcuni giornalisti vaticanisti.

Una questione di sguardo e di prospettive. Perché se ci si allontana e si va davvero nelle periferie – quelle tanto citate ma anche tanto vissute da papa Francesco quando era arcivescovo di Buenos Aires –, si scoprono realtà concrete e tentativi pratici di Vangelo: far spazio ai separati in parrocchia, stare vicino ai ...

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