perugia presepeConfesso che la retorica stucchevole tipo “A Natale siamo tutti più buoni” o (come recita un jingle pubblicitario) “È Natale, si può dare di più” comincia a irritarmi.

Bene le tradizioni, fatta salva però la logica dell’incarnazione. Per chi crede in Gesù Cristo, l’annuncio del Dio che si è fatto carne continua a essere reale, anzi di un’attualità talmente evidente da passare sotto silenzio, abbagliata da luminarie e dagli ennesimi scandali politici (quelli sì, davvero scontati e risaputi). I riflettori sono puntati sui mercatini, sulla neve che non cade a Cortina d’Ampezzo, su quanto spenderanno gli italiani per i regali, sulle mostre dei presepi da visitare. E i presepi veri? Quelli in cui in cui “Dio ha posto la sua tenda” e dove continua – nonostante tutto, verrebbe da dire – a farsi uomo? Ricordando che quando successe storicamente, nella periferica Betlemme, ad adorarlo c’era un folto gruppo ...