Archive for tag: missionarie della carità

Quell'esercito silenzioso e invisibile dei volontari di madre Teresa. Senza etichette né loghi

scritto da Laura Badaracchi il 02/09/2016 in Papa Francesco, poveri, volontari, madre Teresa, missionarie della carità, santa | lascia un commento

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D’accordo, prima vengono loro, le Missionarie della carità fondate da madre Teresa, proclamata santa il 4 settembre. Con il sari bianco orlato di blu, il crocifisso sulla spalla, vivono le loro giornate pregando e servendo i poveri. Ma accanto a loro, intorno a loro, un esercito silenzioso di volontari senza etichette né gerarchie. Persone affascinate dalla santa di origine albanese, o dal suo carisma, che sostengono la sua opera nel mondo con donazioni di denaro, di abiti e cibo, di detersivi e quanto è necessario per l’igiene personale, di passaggi in macchina e biglietti aerei. Rendono possibile l’agire continuo della Provvidenza con i loro portafogli ma soprattutto con le loro mani, braccia, piedi, volti. Sposano gli ideali della Madre pur restando nel mondo, non professando i voti religiosi e non vivendo h24 con i poveri. Però spendono brandelli del loro tempo, delle loro energie, della loro passione, ...

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Volontari anonimi e pure disorganizzati. Ma funzionano e non vanno in ferie

scritto da Laura Badaracchi il 19/07/2014 in Papa Francesco, migranti, solidarietà, famiglie, vocazione, volontari, Stazione Termini, Piccole Suore Missionarie della carità, case, homeless, sbarchi | lascia un commento

Gli sbarchi dei migranti non vanno in vacanza. Lo sanno bene a Palermo gli “anonimi” volontari della Caritas che si impegnano a fianco di persone che non hanno mai visto prima. Si conoscono in circostanze drammatiche, difficili. Arrivano dove le istituzioni non riescono ad arrivare. Hanno motivazioni e umanità, mescolati ai loro limiti. Con l’aiuto della Caritas palermitana possiamo scoprire le storie e i volti di due fra loro, fra i tanti che si rimboccano gratis le maniche. Chi glielo fa fare? «Non pensavo di riuscire a essere così utile per queste persone e tutto questo mi dà una grande gioia. Ho cinque figli e guardo questi ragazzi come se fossero i miei figli. Loro mi chiamano “papà Africa”, perché mi vedono più grande e hanno bisogno soprattutto di ricevere calore e fiducia», racconta commosso Salvatore Lupo: 65 anni, pensionato, ex ferroviere, residente nel quartiere popolare di Falsomiele. E aggiunge: «Questo ...

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