Domenica 4 ottobre inizierà il Sinodo dei vescovi sulla famiglia, tra polemiche e divisioni intra-ecclesiali. Dispiace che il numero di donne uditrici sia basso, così come quello dei laici e delle famiglie. Dispiace che in una Chiesa collegiale e sinodale voluta da papa Francesco la voce di chi vive sulla propria pelle le dinamiche familiari (come padre, madre, figlio, figlia, nonno, nonna, nipote) sia marginale e periferica.

Al netto di ogni critica e retorica sulla famiglia, e delle polemiche/strumentalizzazioni che hanno accompagnato la preparazione del Sinodo (comunione eucaristica ai divorziati risposati sì o no, unioni o nozze gay sì o no), provo a elencare alcune semplici considerazioni che possono essere valide per ogni credente e comunità cristiana, chiamati a vivere quella misericordia che il Giubileo alle porte ci richiama a incarnare.

Accogliere la vita nascente significa pure non licenziare una badante o baby-sitter o colf ...