I media generalisti parlano continuamente, ossessivamente, di emergenza sbarchi, quando il fenomeno va avanti da anni. Morti adagiati sulle spiagge dalle onde, spesso bambini. Paura dell’invasione. Muri e frontiere chiuse. Dei migranti sopravvissuti si hanno notizie quando sono confinati in ghetti o accampati in condizioni precarie, disperate. Per questo fa bene leggere di porte aperte, in conventi e curie. Ad Assisi il vescovo Domenico Sorrentino ospita in vescovado tre sorelle nigeriane, Cristy, Hope e Favour, rispettivamente 35, 14 e 16 anni. Sono arrivate in Italia 5 mesi fa, ma nel viaggio “della speranza” hanno visto annegare il fratello prima di sbarcare a Lampedusa. Ora loro tre sorelle sono sole al mondo: senza genitori e fratelli. «Non parlando bene l’italiano vengono aiutate in ogni loro esigenza dalle suore carmelitane messaggere dello Spirito Santo, con le quali condividono i momenti dei pasti quotidiani. Essendo cattoliche, ma non avendo due di loro ancora ricevuto ...