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L’amore solidale deve essere, necessariamente, concreto. Perché la fantasia della carità non resti un proclama buonista, privo di agganci con la realtà. Lo sanno bene le Figlie di Maria Ausiliatrice, missionarie in Benin dal 2001 per educare e formare bambine e ragazze vittime di sfruttamento. In questi dodici anni hanno aperto centri di accoglienza e di formazione per offrire loro la possibilità di ritrovare la propria dignità in un ambiente familiare. La pedagogia del loro co-fondatore san Giovanni Bosco, infatti, affonda le radici nella educazione preventiva, accompagnata dall’assistenza e dal reinserimento nel tessuto sociale.

Ecco i laboratori attivi alla Maison de l’Esperance (Casa della speranza), presso il centro di Hindé: dalla panetteria alla pasticceria, dalla cucina alla “saponeria”, atelier in cui sono preparati saponi e burri di karité venduti sia sul mercato locale che in Italia attraverso Naturaequa. La lavorazione è rigorosamente artigianale, insegnata ...