i careDue agricoltori ruandesi, un parroco pugliese, padre Charly di Buenos Aires: esempi di quella “chiesa del grembiule” che sa lasciarsi invadere la vita dai poveri, da chi disturba e non profuma…

Don Lorenzo Milani scriveva sulle porte della scuola di Barbiana “I care”, “Mi sta a cuore”. Don Luigi Di Liegro, l’ideatore e fondatore della Caritas romana morto nel 1997, diceva che non si può essere cristiani “senza sporcarsi le mani”, senza “condividere”.

Sembrano slogan, belle parole, in un’era virtuale in cui la solidarietà si manda tramite un sms o con un semplice e distaccato clic del computer. Il filtro della tecnologia è veloce, ma priva dell’olfatto e del tatto. Si vedono immagini, si ascoltano suoni, ma non si sentono odori né si toccano mani, oggetti, situazioni. Quanto è sacrosanta la fisicità per chi crede in quel Dio fatto uomo, fatto “carne”, di nome Gesù ...