Archive for tag: Chiesa

Diaconato femminile: ritorno al futuro?

scritto da Laura Badaracchi il 14/05/2016 in Chiesa, Papa Francesco, Vangelo, donne, diaconato, femminile, diaconesse, Chiesa primitiva | lascia un commento

Non è un mistero per nessuno che Gesù abbia voluto manifestarsi risorto, per primo, a una donna: Maria di Magdala. Alcuni malignano che l’abbia fatto perché le donne parlano molto e così sarebbe stato sicuro della diffusione rapida della incredibile notizia. Fatto sta che due millenni fa le donne avevano ruoli di primo piano nella Chiesa delle origini e la loro presenza importante è attestata e diffusa; san Paolo nella Lettera ai Romani parla esplicitamente di Febe come diacono, ministra, al pari dei diaconi uomini. Quindi non dovrebbe stupire l’annuncio di Papa Francesco di voler istituire una Commissione che approfondisca la questione. Invece le sue parole hanno suscitato clamore all’interno della compagine ecclesiale. Perché oggi le donne sono soltanto laiche e i laici hanno scarsissimo peso nelle decisioni e nei meandri gerarchici. La Chiesa, sostantivo femminile, è governata da uomini, mentre i fedeli sono costituiti per la maggioranza da donne. Ma ...

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Verso il Giubileo/4. Aggiungi un posto a tavola, anche quando non è facile...

scritto da Laura Badaracchi il 04/12/2015 in Chiesa, Papa Francesco, solidarietà, Natale, Giubileo | lascia un commento

Mancano solo quattro giorni all’inizio ufficiale del Giubileo della misericordia, con l’apertura della Porta santa della basilica petrina.Con un'eccellente anticipazione nella cattedrale di Bangui, nella Repubblica Centrafricana, domenica 29 novembre.

A questo papa Francesco piace proprio spalancare le porte, sante o no che siano. E mentre impazzano in tv i jingle sul Natale consumistico, i credenti sono chiamati ad aprire le proprie porte di casa, ognuno nel proprio piccolo. E non solo perché comincia l’Anno santo o perché le festività natalizie si avvicinano.

Quello di aprire le porte di casa e delle parrocchie, non solo in senso figurato, dovrebbe essere uno “sport” praticato fra i cattolici. Come quello di aggiungere un posto a tavola, non solo a Natale. Perché miriadi di associazioni – non proprio miriadi, forse, ma diverse – propongono pranzi di Natale solidali a cui contribuire con generi alimentari o come volontari. Diffusa ...

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Altro che surreale: il funerale di Casamonica è fin troppo vero. E grave

scritto da Laura Badaracchi il 21/08/2015 in Chiesa, mafia, Periferie, Casamonica, funerale, mafia capitale, evangelico, scomunicati, mafiosi, esequie, salma | lascia un commento

FrancescoCozzolinoQuello che è successo ieri nella parrocchia di San Giovanni Bosco mi fa male, personalmente. In quella chiesa, a 14 anni, ho ricevuto la cresima. In quella chiesa ho detto addio a persone molto care, ho partecipato a battesimi. Fino al 1982 vivevo in quel quartiere. Quando ci torno sento ancora adesso aria di casa, anche se sono passati 33 anni.

Allora vedere ieri quel funerale osceno mi ha ferito dentro, nell'anima. Guardare e ascoltare cosa è successo in quella piazza mi ha scalfito come cittadina, come cristiana, come donna.

Amo la periferia e le periferie con le loro storture che sono anche mie, ci sono cresciuta in quell'ambiente. Per questo non accetto che si dica "non sapevo", "non sapevamo". È indecente, oltre che assurdo. È immorale, ma soprattutto è un insulto alla saggezza popolare, a quello che si respira nei vicoli del ...

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Abbracci taroccati o autentici? No all'analfabetismo delle emozioni nelle comunità cristiane

scritto da Laura Badaracchi il 27/02/2015 in Chiesa, Comunità, Papa Francesco, povertà, crisi, poveri, movimenti ecclesiali, post, movimenti, mail, abbracci, abbraccio, relazioni, abbracciare, associazioni, gruppi, emozioni, analfabetismo, Commssione diocesana, contatto | lascia un commento

© Stefano Dal Pozzolo“Un abbraccio”. Al termine di post o di mail spesso si trova questo saluto finale, poco più di una postilla e poco meno di un intercalare. Virtualmente si possono abbracciare tutti, assoluti estranei o amici reali. Perché le parole scritte distrattamente su un sms o un tweet rischiano di svuotarsi e perdere il loro autentico significato, perdono carnalità e concretezza.

Quanto l’analfabetismo delle emozioni trova terreno di coltura nelle comunità cristiane (parrocchiali, religiose, presbiterali, di movimenti o associazioni)? È una domanda aperta, spalancata. Prima di ricevere la comunione, nella celebrazione della Messa, il sacerdote invita a scambiarsi “un segno di pace”, che anticamente era un abbraccio. Una consuetudine tornata in voga in alcuni movimenti e gruppi cattolici. Abbracciare implica un contatto fisico che si presume non formale con l’altra persona, uno sfiorarsi dei corpi. Modalità di saluto non formale, dunque. Si presuppone che sia così. Ma ci si ...

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Il sogno di una Chiesa davvero aperta alla disabilità

scritto da Laura Badaracchi il 30/01/2015 in Chiesa, Comunità, Disabilità, Papa Francesco, parrocchie, cultura, parrocchia, porte, disabili, post, Arca, messa, comunione, catechesi, movimenti, catechisti | lascia un commento

papa fra don gnocchiIn tempi di crisi sognare a occhi aperti non costa nulla, anche se con il calo di consumi si registra una discesa vertiginosa degli ideali e delle utopie, valori compresi. I cristiani, immersi in questa che papà Francesco definisce "cultura dello scarto", non sono autoimmuni e respirano questo clima. Di frettolosità, disattenzione, pressappochismo. Chi non corre resta indietro, travolto dagli ipercinetici. Succede anche in parrocchia, a messa, nei gruppi, nei movimenti. E visto che stiamo per entrare in quaresima, un evergreen come l'esame di coscienza non stona. Per mettere a fuoco abitudini consolidate e resistenti distrazioni nei confronti dei generici "altri". Che hanno volti e biografie interessanti se li chiami per nome. Pure se usi nomi di fantasia per tutelarne la privacy, i riferimenti ai fatti sono puntuali, non puramente casuali.papa bambini

Prendiamo Pietro, un ragazzone di circa vent'anni che ha un deficit cognitivo. Gli piace stare vicino all'altare ...

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La solidarietà del portafoglio e quelli che non temono di “sporcarsi le mani”

scritto da Laura Badaracchi il 08/11/2014 in Chiesa, Giovani, Papa Francesco, Francesco, poveri, sporcarsi, mani, parroco, ragazzi, don Lorenzo Milani, I care, porta, grembiule, fango, don Luigi Di Liegro | lascia un commento

i careDue agricoltori ruandesi, un parroco pugliese, padre Charly di Buenos Aires: esempi di quella “chiesa del grembiule” che sa lasciarsi invadere la vita dai poveri, da chi disturba e non profuma…

Don Lorenzo Milani scriveva sulle porte della scuola di Barbiana “I care”, “Mi sta a cuore”. Don Luigi Di Liegro, l’ideatore e fondatore della Caritas romana morto nel 1997, diceva che non si può essere cristiani “senza sporcarsi le mani”, senza “condividere”.

Sembrano slogan, belle parole, in un’era virtuale in cui la solidarietà si manda tramite un sms o con un semplice e distaccato clic del computer. Il filtro della tecnologia è veloce, ma priva dell’olfatto e del tatto. Si vedono immagini, si ascoltano suoni, ma non si sentono odori né si toccano mani, oggetti, situazioni. Quanto è sacrosanta la fisicità per chi crede in quel Dio fatto uomo, fatto “carne”, di nome Gesù ...

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Lontani dalle chiacchiere dei sacri palazzi, a “perdere tempo” in parrocchia

scritto da Laura Badaracchi il 23/10/2014 in Chiesa, Papa Francesco, Bergoglio, famiglia, credenti, Sinodo, cardinali, feriti, parrocchia, sacri palazzi, Luigi Accattoli, Vino nuovo, Vangelo, Evangelii nuntiandi, Paolo VI | lascia un commento

cardinali

Il Sinodo per la famiglia è stato raccontato da molti vaticanisti in modo romano-centrico, attento solo ai documenti e alle beghe tra i cardinali. Ma se ci si allontana verso le periferie, si scopre chi sta davvero vicino ai feriti dalla vita

Se si guarda il Sinodo per la famiglia da vicino, in modo romano-centrico, prevalgono le correnti, i documenti dibattuti, i voti e le percentuali, le facce perplesse o contrariate di alcuni cardinali e le solite beghe dei “sacri palazzi” tanto enfatizzate da alcuni giornalisti vaticanisti.

Una questione di sguardo e di prospettive. Perché se ci si allontana e si va davvero nelle periferie – quelle tanto citate ma anche tanto vissute da papa Francesco quando era arcivescovo di Buenos Aires –, si scoprono realtà concrete e tentativi pratici di Vangelo: far spazio ai separati in parrocchia, stare vicino ai ...

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Distratti da Clooney, non vogliamo ascoltare le coppie “sbagliate”

scritto da Laura Badaracchi il 01/10/2014 in Chiesa, famiglie, George Clooney, Matrimonio, Divorzio, Separazioni | lascia un commento

retrouvaille 1Ci sono isole di dolore che nessuno vuole vedere. Meglio sintonizzarsi sulla diretta delle nozze di George Clooney (saranno animate da un vero sentimento o da interessi reciproci, mi chiedo?) o sui gossip del momento. In cui è finito anche il Sinodo per la famiglia, che partirà il 5 ottobre ed è stato travolto da polemiche ben prima di cominciare.

Ho studiato teologia alla Gregoriana ma non sono una teologa. Però oso dire che il problema della comunione ai divorziati non mi sembra essere quello più urgente. Piuttosto, mi sembra un problema la mancata accoglienza delle comunità ecclesiali verso fratelli e sorelle che soffrono per il fallimento del loro progetto di vita a due, per lo sballottamento dei figli. Oppure che “resistono” in matrimoni ormai di facciata, dove si rimane insieme per convenienza economica o per amore della prole o per mille altri motivi, ma si è estranei ...

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Quei movimenti ecclesiali molto ammanicati, ma allergici ai cani sciolti

scritto da Laura Badaracchi il 05/07/2014 in Chiesa, Comunità, Papa Francesco, Bergoglio, Francesco, disabile, papa, pontefice, parrocchie, credenti, laici, vocazione, clericalizzazione, movimenti ecclesiali, cani sciolti, Mesa, neonato, missione, madri, figli, sacrestie | lascia un commento

papa 1 sdp

(foto: Stefano Dal Pozzolo/Contrasto)

L’appartenenza ecclesiale dovrebbe essere anzitutto fede nel Vangelo annunciato e rivelato da Gesù Cristo nella sua incarnazione, passione, morte e risurrezione. Sì, ci sono i carismi, i doni dello Spirito. Che hanno suscitato movimenti e associazioni a cui aderiscono laici, religiosi e religiose, anche sacerdoti e vescovi. Ma il rischio della clericalizzazione è dietro l’angolo, mentre i credenti laici hanno una vocazione specifica ben importante e scolpita: quella di testimoniare la loro fede, con la vita, nel “mondo”. Cioè nelle situazioni in cui si trovano: a casa, al lavoro, per strada, anche sugli autobus affollati e sui treni senza aria condizionata. Oltre che in parrocchia, naturalmente.

Sembra invece che in qualche caso si diventi “visibili” – nei grandi numeri, nell’informazione mainstream e pure sui social network, per cifre di “mi piace” e retweet – per la dichiarata ...

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