Archive for tag: Caritas

Auguri “stonati” per riscoprire il vero senso del Natale. Con il presepe vivente di Matera animato da migranti

scritto da Laura Badaracchi il 23/12/2016 in Carcere, Papa Francesco, migranti, Caritas, Natale, Presepe, auguri, detenute, Matera, ultimi, scartati, incarnazione | lascia un commento

presepe matera1Non c’è nulla di poetico o buonistico nell’incarnazione. Sembra un gioco di parole, ma la trovo scarnificante. Un mistero che scava nella carne, la propria e l’altrui, per far cambiare pelle, raschiare via le durezze e le indifferenze stratificate.

Quindi mi unisco volentieri agli auguri "stonati" di Valerio, volontario della Caritas diocesana di Agrigento: «Forse questo augurio suonerà un po’ stonato, ma sento di dovervi fare una confessione: questa atmosfera natalizia mi convince sempre meno, purtroppo. Mentre la città e le case si riempiono di luci e regali, quello che vedo intorno mi dà la misura di quanto questo periodo dell’anno possa essere per alcuni persino doloroso. Uomini e donne marginali, scarti umani, esuberi sociali… per i quali questo Natale sarà un giorno come un altro, se non fosse che la gente intorno a loro apparirà stranamente – e forse persino fastidiosamente – più gioiosa e amabile, ...

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Missionari italiani in Georgia: minoranza a servizio non solo dei pochi cattolici, ma di tutta la popolazione

scritto da Laura Badaracchi il 01/10/2016 in Papa Francesco, Milano, missionari, fede, Caritas, Vangelo, testimonianza, Georgia, Batumi, Kutaisi, ecumenismo, Roma, Trento, cattolici, minoranza, mensa, ostello | lascia un commento

La Caritas assiste migliaia di cittadini di religione ortodossa, soprattutto anziani e famiglie, attraverso il lavoro di volontari in maggioranza ortodossi. Anche al Consultorio familiare, con l’annesso Centro di aiuto alla vita, accedono donne di ogni religione 

Georgia, terra con una minoranza esigua di cattolici visitata in questi giorni da papa Francesco. Laggiù sono missionari da molti anni Ugo e Wanda, una coppia di amici del Cammino Neocatecumenale che dopo la pensione di lui si è resa disponibile per annunciare il Vangelo. Entrambi hanno studiato il russo e il georgiano e testimoniano con la vita la loro fede, nel dialogo costante con gli ortodossi. Ma volevo saperne di più sui missionari italiani, laici e non, che vivono a Tbilisi e dintorni, come i camilliani e i cappuccini (fra loro padre Filippo Aliata, originario di Fidenza, da tre anni è volato al confine con la Turchia). Italianissimo è anzitutto ...

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Dove vanno a finire i migranti sopravvissuti agli sbarchi? Anche in curie e conventi a porte aperte

scritto da Laura Badaracchi il 26/02/2016 in migranti, Assisi, Caritas, sbarchi, conventi, curia | lascia un commento

I media generalisti parlano continuamente, ossessivamente, di emergenza sbarchi, quando il fenomeno va avanti da anni. Morti adagiati sulle spiagge dalle onde, spesso bambini. Paura dell’invasione. Muri e frontiere chiuse. Dei migranti sopravvissuti si hanno notizie quando sono confinati in ghetti o accampati in condizioni precarie, disperate. Per questo fa bene leggere di porte aperte, in conventi e curie. Ad Assisi il vescovo Domenico Sorrentino ospita in vescovado tre sorelle nigeriane, Cristy, Hope e Favour, rispettivamente 35, 14 e 16 anni. Sono arrivate in Italia 5 mesi fa, ma nel viaggio “della speranza” hanno visto annegare il fratello prima di sbarcare a Lampedusa. Ora loro tre sorelle sono sole al mondo: senza genitori e fratelli. «Non parlando bene l’italiano vengono aiutate in ogni loro esigenza dalle suore carmelitane messaggere dello Spirito Santo, con le quali condividono i momenti dei pasti quotidiani. Essendo cattoliche, ma non avendo due di loro ancora ricevuto ...

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Niente lutto per Karim, morto davanti alla chiesa “per cause naturali”

scritto da il 23/01/2015 in povertà, Caritas, Stazione Termini, homeless, Senza dimora, migra, Sant'Egidio | lascia un commento

SenzadimoraRomaAnzitutto straniero. Poi homeless. E pure giovane uomo, uno dei tanti migranti arrivati in Italia alla ricerca di una vita migliore. Invece di restare sepolto nel Mediterraneo, ha trovato la morte su un marciapiede, sulla soglia di una chiesa. Nella Città eterna, a Roma capitale, nel cuore del cattolicesimo dove migliaia di persone accorrono per vedere e toccare papa Francesco (che non si stanca di mettere i poveri al centro della sua vita e predicazione, ma sembra preso poco sul serio da chi lo applaude) questa non rappresenta una vergogna, un’onta da “mai più”.

Dopo il decesso di Gregorio, polacco trovato senza vita la mattina del 30 dicembre scorso all’Esquilino, non fa notizia la morte del trentenne tunisino Karim, spentosi nella notte tra venerdì e sabato scorso davanti alla parrocchia del Sacro Cuore, in via Marsala, di fronte alla stazione Termini. “Non risultano finora progressi significativi nell’ospitalità. Anzi, ...

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Contro il consumismo e la retorica natalizia, ecco i reali presepi viventi

scritto da Laura Badaracchi il 07/12/2014 in Caritas, Natale, Presepe, consumismo, retorica, presepi, tenda, regali, luminarie, neve | lascia un commento

perugia presepeConfesso che la retorica stucchevole tipo “A Natale siamo tutti più buoni” o (come recita un jingle pubblicitario) “È Natale, si può dare di più” comincia a irritarmi.

Bene le tradizioni, fatta salva però la logica dell’incarnazione. Per chi crede in Gesù Cristo, l’annuncio del Dio che si è fatto carne continua a essere reale, anzi di un’attualità talmente evidente da passare sotto silenzio, abbagliata da luminarie e dagli ennesimi scandali politici (quelli sì, davvero scontati e risaputi). I riflettori sono puntati sui mercatini, sulla neve che non cade a Cortina d’Ampezzo, su quanto spenderanno gli italiani per i regali, sulle mostre dei presepi da visitare. E i presepi veri? Quelli in cui in cui “Dio ha posto la sua tenda” e dove continua – nonostante tutto, verrebbe da dire – a farsi uomo? Ricordando che quando successe storicamente, nella periferica Betlemme, ad adorarlo c’era un folto gruppo ...

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In memoria di Massimo Paolicelli: “Dedichiamogli un F35 in meno”

scritto da Laura Badaracchi il 04/11/2013 in Massimo Paolicelli, pace, Pax Christi, Caritas, F35, solidarietà | lascia un commento

L’auspicio di Dora, moglie del notissimo attivista per la pace e i diritti umani morto l’1 novembre a soli 48 anni. Ma il suo impegno per la pace continua, a partire dalla lettera di saluto che ha chiesto di condividere: “Cerchiamo di scalfire la roccia dell’indifferenza”  

La non violenza faceva parte del suo Dna. Così come l’attenzione alle persone disabili e in difficoltà, nella parrocchia di San Pio X alla Balduina. Massimo Paolicelli, che un cancro si è portato via il 1° novembre, si è impegnato anche pubblicamente per promuovere i valori evangelici di solidarietà e giustizia in cui credeva. Con alle spalle l’esperienza di obiettore alla Caritas diocesana di Roma a metà degli anni Ottanta, è stato presidente dell’Aon, Associazione obiettori nonviolenti, svolgendo anche due mandati nella Consulta nazionale per il servizio civile; sempre in prima linea nei movimenti pacifisti, ha partecipato a moltissime iniziative disarmiste ed ecologiste, ...

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