Archive for tag: Assisi

La mia band suona il rock. Cristiano

scritto da Laura Badaracchi il 01/08/2017 in Assisi, Kantiere Kairòs, Jo Di Nardo, musica, piazze, Un passo oltre, marcia francescana, festa del Perdono | lascia un commento

Jo Di Nardo, chitarrista del Kantiere Kairòs, racconta come si può annunciare il Vangelo in musica anche nelle piazze e per le strade. Il loro brano “Un passo oltre” è l’inno della 37a marcia francescana, che culminerà il 2 agosto con la festa del Perdono di Assisi: lo canteranno dal vivo

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Appena tredicenne già suonava la chitarra alle feste dell'Azione cattolica ragazzi. Perché si può annunciare il Vangelo in musica anche nelle piazze e per le strade. Ne è convinto Jo (Giuseppe) Di Nardo, chitarrista professionista e insegnante. Stasera con la band di rock cristiano Kantiere Kairòs, che ha ideato insieme a suo fratello Gabriele (batterista), suonerà in concerto a Casa Frate Jacopa, delle suore francescane alcantarine, e domani pomeriggio in piazza a Santa Maria degli Angeli, davanti alla basilica della Porziuncola. Ad Assisi, infatti, si celebrerà la festa del Perdono e nella città di ...

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Dove vanno a finire i migranti sopravvissuti agli sbarchi? Anche in curie e conventi a porte aperte

scritto da Laura Badaracchi il 26/02/2016 in migranti, Assisi, Caritas, sbarchi, conventi, curia | lascia un commento

I media generalisti parlano continuamente, ossessivamente, di emergenza sbarchi, quando il fenomeno va avanti da anni. Morti adagiati sulle spiagge dalle onde, spesso bambini. Paura dell’invasione. Muri e frontiere chiuse. Dei migranti sopravvissuti si hanno notizie quando sono confinati in ghetti o accampati in condizioni precarie, disperate. Per questo fa bene leggere di porte aperte, in conventi e curie. Ad Assisi il vescovo Domenico Sorrentino ospita in vescovado tre sorelle nigeriane, Cristy, Hope e Favour, rispettivamente 35, 14 e 16 anni. Sono arrivate in Italia 5 mesi fa, ma nel viaggio “della speranza” hanno visto annegare il fratello prima di sbarcare a Lampedusa. Ora loro tre sorelle sono sole al mondo: senza genitori e fratelli. «Non parlando bene l’italiano vengono aiutate in ogni loro esigenza dalle suore carmelitane messaggere dello Spirito Santo, con le quali condividono i momenti dei pasti quotidiani. Essendo cattoliche, ma non avendo due di loro ancora ricevuto ...

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Francesco e lo stile curiale polverizzato. Ma ora non facciamone un santino

scritto da Laura Badaracchi il 12/03/2015 in Papa Francesco, papa Bergoglio, Assisi, Francesco, pace, papa, poveri, vicinanza, giustizia, pontefice, misericordia | lascia un commento

Mancano poche ore al 13 marzo. Due anni fa il papa argentino, venuto «quasi dalla fine del mondo», è stato eletto come successore di Pietro, salutando la folla radunata in piazza San Pietro con un inedito «Fratelli e sorelle, buonasera!». Il primo gesuita, il primo latinoamericano e non europeo nella storia bimillenaria della Chiesa, il primo a scegliere di chiamarsi come il poverello di Assisi, il santo patrono d’Italia. In questi giorni per ricordare l’evento verranno spesi fiumi d’inchiostro e servizi televisivi a iosa. Una profusione mediatica a volontà. Che rischia di spostare l'attenzione sul "personaggio" più che sul "messaggio" che non smette di annunciare con la propria esistenza in tutto il globo.

Sicuramente Francesco ha conquistato i cuori di credenti e non credenti, e di chi professa fedi diverse da quella cattolica, per la sua umanità e schiettezza. Per i suoi sorrisi larghi e i suoi abbracci, ...

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Le mura rassicuranti delle parrocchie e il coraggio di cambiare “location”

scritto da Laura Badaracchi il 05/03/2015 in Rom, Papa Francesco, Bergoglio, Assisi, poveri, parrocchie, missione, recinto, location, conventi, pastorale, luogo, contesto | lascia un commento

messa romIn questo periodo di emergenza abitativa mi piace “pazziare”, parola molto espressiva del dialetto partenopeo di intuibile e immediato significato. “Pazziare” o sognare non costa nulla, è a buon mercato pure in tempi di crisi cronica, se sei in cassa integrazione o disoccupato o sfrattato o se dormi in macchina. Penso al popolo di laici (in cui mi metto anch’io), alla possibilità di venire intercettati e coinvolti da convegni, seminari, incontri, momenti di preghiera organizzati all’interno delle calde e rassicuranti mura delle sale parrocchiali.

Nei luoghi in cui tutti si conoscono e se arriva “uno nuovo” tutti si girano a fissarlo, a squadrarne l’abbigliamento, la postura, il modo di camminare e di stare seduto. Qualcuno può sorridergli, qualcun altro mostrargli il posto migliore dove sedersi per ascoltare e magari una signora anziana – con il pretesto di dargli il benvenuto – può iniziare a raccontargli i suoi problemi ...

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Peppe, l'educatore disoccupato che sogna i "suoi" ragazzi a rischio

scritto da Laura Badaracchi il 10/09/2013 in Minori, Assisi, Montessori, fede, Centro giovanile don Italo Calabrò, Reggio Calabria, pedagogista, educatore, Giuseppe Mangano, Peppe, pedagogia, Francesco | lascia un commento

Dietro il suo sorriso, la passione per quello che fa e una fede irrorata dalla spiritualità francescana. Ma gli occhi di Giuseppe Mangano, che tutti chiamano Peppe, celano la preoccupazione per un futuro professionale nebuloso e quantomeno incerto. Anche se lui – assicura – vive il suo lavoro di educatore, anzi di “pedagogista”, proprio “come una missione”. Trentasette anni compiuti, Peppe vive con i suoi genitori perché non ha ancora raggiunto un’indipendenza economica: un anno fa ha perso la sua occupazione perché il Comune di Reggio Calabria – ora commissariato – “ha tagliato i fondi anzitutto al sociale e alle famiglie, quindi anche al progetto educativo individualizzato portato avanti dalla nostra cooperativa ‘Centro giovanile don Italo Calabrò’, gestita da laici. E poi noi pedagogisti non abbiamo neppure alle spalle un ordine professionale che tuteli i nostri diritti”. Lui continua a inviare curricula, a fare colloqui, “con il desiderio di risolvere questo ...

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Il papa, la “bambina di pietra” e la corsia preferenziale per i disabili

scritto da Laura Badaracchi il 03/09/2013 in Papa Francesco, Bergoglio, Bea, Beatrice, Gli amici del mondo di Bea, Assisi, Istituto Serafico | lascia un commento

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Domani il pontefice incontra tra gli altri la piccola Bea, rinchiusa “come in un’armatura” a causa di una rarissima malattia allo scheletro. Un altro gesto di Francesco che pungola ogni parrocchia e ogni comunità che voglia essere davvero cristiana

Domani, 4 settembre, papa Francesco incontrerà Bea, tre anni e mezzo, insieme a sua madre Stefania (nella foto) e a suo padre Alessandro.
«Il nostro pensiero sarà quello di portare al Santo Padre non solo le difficoltà di nostra figlia, ma di tutti i bambini malati», hanno dichiarato i suoi genitori, che saranno in piazza San Pietro durante l’udienza generale, in prima fila con la loro piccola. Vicino a loro, tante altre persone disabili e malate con i loro accompagnatori, che al termine dell’udienza il pontefice abbraccerà, benedirà, saluterà uno per volta con tenerezza.

Beatrice ha una malattia allo scheletro ancora sconosciuta, che dall’età di due mesi le sta calcificando ...

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