Un prete settantenne, una bambina di 10 anni e il silenzio colpevole di moltiUn prete settantenne, una bambina di 10 anni e il silenzio colpevole di molti

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Non riesco proprio a tacere su don Paolo Glaentzer, 70 anni, che ha abusato di una bambina di 10 anni già seguita dai servizi sociali: la conosceva dalla nascita, frequentava la sua famiglia problematica, i genitori acconsentivano a giri in macchina con il prete (ma come si fa?), lui ha parlato di "rapporto affettivo" e di lei che "prendeva l'iniziativa", del diavolo "che ci ha messo lo zampino" e "gli ha fatto uno sgambetto".

Mi faccio tante domande: quante altre prima di lei? Perché un pedofilo è recidivo e una persona che fa queste affermazioni alla sua età non può non aver lanciato segnali. E poi: possibile che nessuno si sia accorto di nulla in questi anni? Nessun formatore, nessun parrocchiano, nessun vescovo, nessun confratello prete? Leggo che è stato monaco benedettino per circa 20 anni in Germania, poi è passato da una diocesi all'altra, ora era "ospite" in quella di Firenze perché incardinato in una del Lazio... In questi passaggi (sospetti) da un posto all'altro, in questo inquietante vagare, chi dovesse essere stata vittima non ha parlato. O forse lo ha fatto e non è stata creduta? Quante vite distrutte e rovinate per sempre?

Chi sa qualcosa parli, per favore. Ci sono tantissimi sacerdoti bravi, corretti, dediti alla gente, infangati da "colleghi" perversi, malati perché probabilmente abusati a loro volta da piccoli. Persone così vanno curate e non messe in una parrocchia, a contatto con bambine da abusare in macchina, in un parcheggio e chissà dove. Basta con l'omertà che uccide l'innocenza, la speranza.

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© Redattore sociale