Per non dimenticare le vittime di Corato-Andria: non solo preghiere, ma un fondo per le loro famiglie

scritto da il 17/07/2016 in nessun tag | lascia un commento

CoratoPassati i funerali, si tendono ad archiviare rapidamente nel dimenticatoio le vittime, per esorcizzare la morte e i problemi che l’hanno causata. Succederà anche con la tragedia sulla linea ferroviaria Corato-Andria, fagocitata ben presto mediaticamente dalla strage di Nizza e dal golpe fallito in Turchia. Una situazione critica fagocita l’altra, nel circo mediatico. E sulla ribalta delle prime pagine finiscono fatalmente gli ultimi orrori della cronaca. I credenti organizzano veglie di preghiera, credenti e non credenti costruiscono quegli altari laici fatti di peluche e lumini e fiori. Poi tutto sembra scivolare nella retorica, e ancora più rapidamente nell’oblio.

Non può essere così per chi crede nella risurrezione e nel fatto che siamo, realmente, fratelli e sorelle. I parenti non lasciano da soli i propri cari che hanno vissuto un lutto inspiegabile, improvviso, violento. E le preghiere, da sole, non possono e non devono bastare. Per questo mi ha ...

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Diaconato femminile: ritorno al futuro?

scritto da Laura Badaracchi il 14/05/2016 in Chiesa, Papa Francesco, Vangelo, donne, diaconato, femminile, diaconesse, Chiesa primitiva | lascia un commento

Non è un mistero per nessuno che Gesù abbia voluto manifestarsi risorto, per primo, a una donna: Maria di Magdala. Alcuni malignano che l’abbia fatto perché le donne parlano molto e così sarebbe stato sicuro della diffusione rapida della incredibile notizia. Fatto sta che due millenni fa le donne avevano ruoli di primo piano nella Chiesa delle origini e la loro presenza importante è attestata e diffusa; san Paolo nella Lettera ai Romani parla esplicitamente di Febe come diacono, ministra, al pari dei diaconi uomini. Quindi non dovrebbe stupire l’annuncio di Papa Francesco di voler istituire una Commissione che approfondisca la questione. Invece le sue parole hanno suscitato clamore all’interno della compagine ecclesiale. Perché oggi le donne sono soltanto laiche e i laici hanno scarsissimo peso nelle decisioni e nei meandri gerarchici. La Chiesa, sostantivo femminile, è governata da uomini, mentre i fedeli sono costituiti per la maggioranza da donne. Ma ...

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Raccolta differenziata nelle parrocchie? Dovrebbe essere ovvia, non un’eccezione

scritto da Laura Badaracchi il 03/05/2016 in parrocchie, rifiuti, scuola, raccolta differenziata, convivenza, catechismo, eccezione, regola, educazione civica | lascia un commento

Forse al catechismo, oltre alle parabole evangeliche, bisognerebbe insegnare un po’ di educazione civica, per imparare le regole-base della convivenza umana (quindi anche cristiana)

raccolta differenziata nelle parrocchie? Dovrebbe essere ovvia, non un’eccezione 

A scuola ho studiato educazione civica e fin da bambina ricordo gli schiaffi di mio padre sulle mani se lasciavo scivolare a terra, ovunque fossi (a casa o per strada) l’involucro di una caramella: «Si tiene in mano e si butta nel cestino», la risposta perentoria. Ben prima della raccolta differenziata viene la raccolta dei rifiuti, invece di spargerli colpevolmente al di fuori del proprio uscio, «tanto non ci abito su questa strada o in quel luogo». I pericoli d’inciviltà acuta si annidano anche in parrocchie, santuari, chiese e oratori. Dove i fedeli riuniti per banchettare, festeggiare, brindare o fare incontri con rinfresco corrono via prima di sparecchiare a dovere. E prima di gettare i rifiuti seguendo i dettami della ...

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Finite le scosse, scomparso il terremoto dai media. Ma in Ecuador si continuano a cercare i morti

scritto da Laura Badaracchi il 25/04/2016 in missione, Terremoto, Ecuador, notizia, suor Daniela Maccari, missionaria comboniana, indifferenza, buonismo | lascia un commento

Una missionaria comboniana, giornalista e scrittrice, riaccende i riflettori su una tragedia troppo presto dimenticata. Dando una spallata all’indifferenza endemica, al menefreghismo ontologico di cui siamo impregnati

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Finite le scosse, scomparso il terremoto dai media. Ma in Ecuador si continuano a cercare i morti, a soffrire per le conseguenze del disastro e a tentare di rimettere insieme i cocci di case, villaggi, paesi rasi al suolo. A risvegliarmi dal torpore su questa notizia, sparita rapidamente dai nostri telegiornali e quotidiani, una mail di suor Daniela Maccari, missionaria comboniana nel Paese andino, che conosco da molti anni. Giornalista e autrice di diversi libri, la religiosa conosce i meccanismi dell’informazione, la sua abilità a seppellire i fatti che ormai sembrano vecchi, la capacità di non seguire vicende dolorose troppo lontane geograficamente e affettivamente dalla vecchia Europa. Se fra le vittime ci fosse stato qualche italiano o ...

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La vita di coppia non è una favola. Lo sanno anche i cattolici che si sposano in chiesa?

scritto da il 18/04/2016 in nessun tag | lascia un commento

Il programma Retrouvaille propone le testimonianze di moglie e mariti che si sono ritrovati dopo una crisi del loro matrimonio. Per provare a non rottamare le nozze di fronte alle inevitabili difficoltà. Problemi di cui parlare in parrocchia e sui giornali molto più della comunione ai divorziati risposati

 

Dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris laetitia, non si fa che parlare dell’apertura alla comunione, previo discernimento dei sacerdoti, ai divorziati risposati. Ma papa Francesco continua a ribadire che i problemi della famiglia sono ben altri. Lo ribadisce un volume appena uscito per i tipi delle edizioni San Paolo, intitolato Scelgo ancora te. Ritrovarsi dopo la crisi di coppia, firmato dal servizio Retrouvaille. Nelle pagine, storie di mariti e mogli che si sono traditi, feriti, offesi, ma che hanno saputo ricostruire lentamente e con pazienza il loro rapporto. Lanciando un messaggio decisamente controcorrente rispetto alla cultura ...

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Conventi per i profughi: non solo porte aperte, ma scuole di convivenza

scritto da Laura Badaracchi il 08/04/2016 in migranti, profughi, integrazione, accoglienza, convento, rifugiati, scuola, porte, convivenza, frati | lascia un commento

gualdo 3Sono belle notizie da divulgare: nel pomeriggio del 6 aprile sono arrivati al convento francescano della Santissima Annunziata di Gualdo Tadino, accompagnati dagli operatori e dalla direttrice della Caritas diocesana di Assisi suor Elisa Carta, i 12 profughi provenienti da Senegal, Ghana e Nigeria, musulmani e cattolici. Sono molto giovani, la loro età va dai 18 ai 35 anni; la maggior parte ha lasciato il proprio Paese alla ricerca di un futuro migliore in Nord Europa. In molti casi la loro permanenza in Italia costituirà solo una tappa che li ricongiungerà ai familiari ormai stabiliti in altri Paesi europei o li porterà a cercare un lavoro.

«La Caritas provvederà agli operatori stabiliti secondo le normative vigenti, a una formazione scolastica e in generale alla necessaria mediazione culturale e linguistica. I frati minori sono impegnati principalmente nella disponibilità della struttura di accoglienza, che comprende gran parte dell’area conventuale. Ma saranno presenti anche ...

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Disoccupata e volontaria in parrocchia: la storia di Francesca

scritto da Laura Badaracchi il 30/03/2016 in lavoro, volontariato, parrocchia, disoccupazione | lascia un commento

Francesca la conosco da tanti anni. Siamo quasi coetanee ed eravamo nella stessa parrocchia. Lei da qualche tempo ha perso il lavoro, ma continua a fare volontariato. Vorrei raccontare la sua storia, anzi lasciare a lei la parola, perché una persona quando perde il lavoro potrebbe pensare solo a se stessa, a cercarne un altro, a recriminare e a deprimersi. Invece lei, nonostante le difficoltà, a 50 anni, si è rimessa a studiare e sta sì provando a trovare una nuova occupazione, vive con i genitori perché altrimenti non potrebbe mantenersi, ma si dedica anche a un gruppo di ragazzi e ad altre attività parrocchiali. Potrebbe mettersi nella fila di quelli che hanno bisogno di aiuto, invece tende la mano e fa quello che può. Non è eroica, prova a vivere la sua fede con tutti i limiti. È una di quelle storie nascoste di quotidiana donazione, di cui non si ...

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Lavanda dei piedi e ultima cena 2.0. Dai riti ai gesti quotidiani che non fanno notizia

scritto da il 16/03/2016 in nessun tag | lascia un commento

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Fra una manciata di giorni sarà Giovedì santo e i giornalisti si chiedono dove il Papa deciderà di celebrare il rito della lavanda dei piedi, quest’anno. Dopo i detenuti minorenni e maggiorenni, le persone disabili, sarà il turno quest’anno dei migranti per un gesto che tocca il cuore di tutti. Sconosciuto ancora il luogo: potrebbe essere il Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Ponte Galeria? Vedere un uomo anziano, quasi ottantenne, lavare i piedi di uomini, donne, bambini e chinarsi a baciarli non succede tutti i giorni. Eppure io sogno una Chiesa in cui questi gesti, a parte quelli rituali incastonati nel Triduo pasquale, diventino così consueti da non fare più notizia.

Sarebbe bello che questo chinarsi sugli ultimi, ma anche sui primi, fosse una prassi consolidata. E le occasioni per vivere una lavanda dei piedi e una ultima cena 2.0 non mancano. Condividere ...

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Dove vanno a finire i migranti sopravvissuti agli sbarchi? Anche in curie e conventi a porte aperte

scritto da Laura Badaracchi il 26/02/2016 in migranti, Assisi, Caritas, sbarchi, conventi, curia | lascia un commento

I media generalisti parlano continuamente, ossessivamente, di emergenza sbarchi, quando il fenomeno va avanti da anni. Morti adagiati sulle spiagge dalle onde, spesso bambini. Paura dell’invasione. Muri e frontiere chiuse. Dei migranti sopravvissuti si hanno notizie quando sono confinati in ghetti o accampati in condizioni precarie, disperate. Per questo fa bene leggere di porte aperte, in conventi e curie. Ad Assisi il vescovo Domenico Sorrentino ospita in vescovado tre sorelle nigeriane, Cristy, Hope e Favour, rispettivamente 35, 14 e 16 anni. Sono arrivate in Italia 5 mesi fa, ma nel viaggio “della speranza” hanno visto annegare il fratello prima di sbarcare a Lampedusa. Ora loro tre sorelle sono sole al mondo: senza genitori e fratelli. «Non parlando bene l’italiano vengono aiutate in ogni loro esigenza dalle suore carmelitane messaggere dello Spirito Santo, con le quali condividono i momenti dei pasti quotidiani. Essendo cattoliche, ma non avendo due di loro ancora ricevuto ...

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Appello di suor Rita a papa Francesco: «Nei viaggi missionari scegli anche delle donne per il tuo seguito»

scritto da Rita Giaretta il 18/02/2016 in Papa Francesco, preghiera, tenerezza, appello, abbraccio, misericordia, donne, donna, rivoluzione, suor Rita | lascia un commento

Lascio la parola a suor Rita Giaretta, orsolina e anima di Casa Rut a Caserta: ha scritto una lettera aperta a papa Francesco che voglio rilanciare. Buona lettura!

appello suor Rita1«Caro Francesco, sono suor Rita Giaretta di Casa Rut, una suora Orsolina del Sacro Cuore di Maria da vent’anni in missione a Caserta dove, insieme alle mie consorelle, abbiamo dato vita a Casa Rut, una casa di accoglienza per donne, a volte minorenni, spesso incinte o con figli piccoli, per lo più vittime di quell’infamia che è “la tratta delle donne” e da circa 10 anni alla Cooperativa Sociale newHope - un laboratorio di sartoria etnica per la formazione e addestramento al lavoro - che, con nostra grande sorpresa e gioia, sta dando oggi lavoro e dignità a 7 socie lavoratrici, per lo più giovani mamme, di 5 nazionalità diverse. Davvero un miracolo!

Oggi (14 febbraio) mentre ...

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